giurisdizione e territorio

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Onorevole uomo vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue, fino a qualche tempo fa pensavo che tutte le strade portassero a Roma, ma oggi ho qualche dubbio in merito. Sebbene dal punto di vista “sottile” credo sia ancora vera questa affermazione, proviamo a cercare qualche indizio per smentire o confermare il postulato parlando di giurisdizione e territorio.

Strade

Cominciamo dunque parlando di strade Statali, Regionali, Provinciali, Comunali, Urbane (e PODERALI).

Hai notato qualcosa?
Breve memo: correva l’anno 1947 (nel giorno 22 dicembre) quando veniva approvato l’articolo 114 della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA che recitava:

“La Repubblica si riparte in Regioni, Provincie, Comuni.”

Il 18 ottobre 2001, tale articolo viene modificato nel modo seguente:

“La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.”

Per non ripetermi su alcuni punto, se già non l’hai fatto, ti consiglio di andare a leggere i miei due post Lo stato che non c’è e Società di servizi: La Repubblica.

Nuovo codice della strada

Quindi approfondisco andando a leggere nel decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni “Nuovo codice della strada”. Ti sottolineo questo estratto:

Art. 2 (a) punto 2 “Le strade sono classificate […] nei seguenti tipi: A – Autostrade; B – Strade extraurbane principali; C – Strade extraurbane secondarie; D – Strade urbane di scorrimento; E – Strade urbane di quartiere; F – Strade locali; […] Le strade extraurbane […] si distinguono in: […] in strade “statali”, “regionali”, “provinciali”, “comunali” […] Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.

Per le strade destinate esclusivamente al traffico militare, denominate “strade militari”, l’ente proprietario è considerato il comando della regione militare territoriale.

Le differenze

Ora, voglio farti notare la differenza fra come è stato riportato il termine “stato” in questo estratto della Gazzetta Ufficiale rispetto agli altri enti (stato è scritto con l’iniziale maiuscola, mentre regione, provincia, etc, sono scritti con iniziale minuscola).
E voglio portare alla tua attenzione come questi enti siano invece scritti nell’articolo della COSTITUZIONE che abbiamo analizzato prima. Ovvero, tutti con le iniziali maiuscole.

Inoltre, puoi desumere dall’estratto sopra riportato che di certo il così detto Stato e il comune sono pertinenti il territorio con tutte le logiche conseguenze che la parola territorio comporta.

Indicazioni sospette

Come già detto, primo fra tutti il fatto che il territorio è una rappresentazione e non la terra ferma e il suolo. Ecco che quindi che in questa cara vecchia banana republic possiamo trovare delle indicazioni stradali territoriali di tipo statale, regionale, provinciale e comunale curiose, contraddittorie e sospette.

Segnali di indicazione nella segnaletica verticale italiana
Classificazioni delle strade in Italia

Se guardi con attenzione la segnaletica relativa ai nomi dei comuni, delle frazioni, dei villaggi, delle borgate scoprirai con non poco disappunto che nel tempo sono cambiati sostanzialmente.

Sarebbe legittimo chiederci quali criteri vengono usati per classificare questi abitati e per quale motivo vengano periodicamente cambiati i loro nomi.
Ricordando quanto già detto in riferimento alle grandi città, i nomi delle quali spesso cambiano da, per esempio, CITTÀ DI TORINO in COMUNE DI TORINO o TORINO METROPOLITANA, o ancora ROMA, ROMA CAPITALE, COMUNE DI ROMA etc.

Territori diversi

Ora la domanda sorge spontanea. Si tratta di cambiamenti o queste modifiche, differenze, aggiunte, vogliono indicare territori diversi che in alcuni luoghi reali si sovrappongono?

Premetto che per capirlo è necessario notare alcune sottili differenze. Il nome della frazione PERIGNON è diverso da frazione LE PERIGNON, che è diverso da Le Perignon, che è diverso da le Perignon. Infatti, mentre nella sintassi che conosciamo un articolo è un articolo, se scrivo in stampatello, non potendo fare un distinguo tra maiuscole e minuscole, tale articolo può diventare parte del nome semplicemente perdendo la sua connotazione originale, anche e soprattutto in base al contesto. Ricordiamo a titolo di esempio che molti cognomi hanno un articolo o una preposizione che ne sono parte integrante.
Così anche un luogo che veniva in origine chiamato borgata Paradiso con il tempo può diventare Borgataparadiso, e infine magari villaggio Borgataparadiso o anche villaggio La borgataparadiso etc.

Se da domani invece che Sergio ti chiamassi amico Sergio, e un giorno Sergio Amico, cosa credi penserebbe un altro uomo ascoltandomi appellarti Sergio Amico? Che sei mio amico o che Amico è il tuo cognome?

Ricapitoliamo

LA REPUBBLICA ITALIANA all’anno 1948 “si riparte in Regioni, Provincie, Comuni”, quindi dal 2001 LA REPUBBLICA ITALIANA “è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.” E oggi (quasi come ieri) gli Enti proprietari delle strade sono rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.

Ti prego di notare che sto trascrivendo dalle presunte leggi costitutive e derivate, con grande cura, tutti i nomi con le debite maiuscole e minuscole al loro posto.

Ora esamino ancora una volta cos’è il territorio dalla prospettiva del presunto STATO: “Il territorio è un elemento costitutivo essenziale dello Stato. E’ sul territorio che si manifesta l’autorità di un governo nel realizzare determinati fini, dalla difesa dei propri confini all’ordine pubblico, all’assistenza sociale, alla cura dei propri cittadini fino alla giustizia” da https://www.interno.gov.it/it/temi/territorio/argomenti

Poi leggo su Black’s Law Dictionary (riferimento indiscusso di diritto internazionale) che il territorio (territory) è “A part of a country (leggi terreni campagne) separated from the rest, and subject to a particular jurisdiction”.

Stato e territorio

Ora, dire che il Il territorio è un elemento costitutivo essenziale dello Stato, equivale a dire che terreni soggetti a particolare giurisdizione sono l’elemento costitutivo dello Stato. Quindi lo Stato si fonda sul territorio ma il territorio si fonda sulla legge dello Stato. Un circolo vizioso che non definisce nulla se non che sia lo stato che il territorio sono finzioni di legge.

Giurisdizione e territorio

Ecco che quindi, questa babilonia di nomenclature stradali afferenti a territori Statali, regionali, provinciali e comunali SS, SR, SP, SC nasce da specifiche giurisdizioni locali. Esse non hanno nulla a che vedere con la terra e il suolo, ma solo con il tuo transitare da una sub-giurisdizione a un’altra. Ora mi faccio delle domande. Per esempio sulla POLIZIA MUNICIPALE. E’ ragionevole ritenere che abbia giurisdizione sul territorio MUNICIPALE, ovvero più o meno sul comune, ma cosa succede se sconfina su un territorio Statale o Provinciale? Ha ancora giurisdizione? E la POLIZIA DI STATO ha giurisdizione su tutto il territorio? Forse ti sorprenderà scoprire che, in accordo coi Patti Lateranensi, le chiese sono territorio inviolabile della Santa Sede.

Salvo i casi di urgente necessità, la forza pubblica non può entrare, per l’esercizio delle sue funzioni, negli edifici aperti al culto, senza averne dato previo avviso all’autorità ecclesiastica.

La prossima volta che cammini per strada ricorda che la persona fisica che ti hanno”imputato” può entrare e uscire da territori (giurisdizioni) differenti. Mentre tu uomo puoi solo e sempre camminare sulla terra e sul suolo, che sono reali come te.
Per concludere, non tutte le strade portano alla giurisdizione di Roma, come prevede invece sempre l’articolo 114 della COSTITUZIONE:

“Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento”.

1 comment on “giurisdizione e territorio

  1. francesco

    già , molta attenzione bisogna fare quando , nella costituzione , si parla di Italia( esperssione geografica ) e di Repubblica italiana . che è un’ altra cosa. leggendo la costituzione in maniera ” tipografica ” si scopre un altro significato , spece per l’ art. 11.

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