ALT – Proprietà Privata! Seconda Parte – Meccanismo di incorporazione

Alt! Proprietà Privata - seconda parte - meccanismo di incorporazione. quartattenzione.net
Se la prima parte è stata chiara procediamo in questa indagine per capire come la proprietà è diventata (stata) privata. Torniamo alle origini e vediamo come ti hanno sottratto ciò di cui pensavi essere il solo e unico padrone. Così come avviene in ogni disciplina, quando vuoi conoscere in profondità, devi scavare a fondo, andare alla radice di quel sapere. Scoprirai che è attraverso il meccanismo di incorporazione che è stato possibile privarti di tutto.

Il Ritorno alle Origini

Le origini della tua proprietà sono da ricercare, anch’esse al pari di ogni altra cosa che tu ora vivi e percepisci, nel momento della tua venuta al mondo. E’ un fatto semplice ma innegabile. Prima di nascere non potevi certo prendere parte alla manifestazione, almeno nella forma che oggi possiedi. Sebbene esistessero già leggi millenarie e tradizioni altrettanto antiche, non potevano essere scritte esattamente e appositamente per te. Erano adatte, se così si può dire, a ogni futuro nascituro, ma non scritte specificatamente, a meno di regali eccezioni, per un particolare bambino.
Benché la considerazione sembri banale, non è ovvio il fatto che è stato “necessario” creare un sistema che potesse accoglierti al momento della nascita e inserirti nel suo contesto politico-legale-sociale in modo quasi automatico. Dico quasi perché, fermo restando quanto già detto sulla identificazione, una sorta di consenso è sempre necessario affinché si possano attribuire determinate capacità a un soggetto. Avrai notato, per inciso, che alcune parole le evidenzio in grassetto (in questo come nei precedenti scritti) perché sono parole aventi in “legalese” un significato diverso da quello che immagini. Significato appositamente studiato per rubarti quel consenso di cui parlavo sopra. Non commenterò queste parole in ogni scritto ma un poco alla volta le andrò a ripescare dal “sacco” per vedere cosa nascondono.

Uomo o essere umano?

Torniamo quindi a te quale bambino appena nato. Bambino appartenente al genere Homo, famiglia degli ominidi, ordine dei primati. Homo “uomo”, bada che non ho detto umano. Umano lo puoi dire a un cane che è così intelligente (forse) da sembrare un uomo. La parola “umano” è un aggettivo che serve a qualificare o specificare un nome. Un uomo non potrà mai essere umano e neppure definirsi un “essere umano”, perché dire uomo lo qualifica già del tutto. Un uomo potrà essere bestiale, o spirituale, ma mai umano.

Meccanismo di incorporazione

Non essendo il tuo nome una qualità o attributo naturale del tuo corpicino appena nato, è evidente che questo nome ti è stato dato successivamente alla tua nascita. Ergo ogni cosa a esso riferita è successiva alla attribuzione di detto nome.
Successiva in senso temporale, ovvero ha preso sostanza dopo. Quindi anche la giurisdizione che disciplina la tua vita è venuta in essere, per te specificatamente, dopo l’attribuzione del nome a te, uomo (al tempo neonato) vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue. E’ esattamente qui che scatta il meccanismo quasi automatico della incorporazione. Azz! Ma come? Sono appena uscito dal corpo di mia madre e già vengo nuovamente incorporato (ovvero messo in un corpo)? Si, proprio questo accade sebbene questa volta non è il tuo corpicino a entrare nuovamente nell’utero, ma la sua rappresentazione attraverso il nome conferitogli.
Quindi riepiloghiamo la sequenza del processo di incorporazione:

  1. Il bambino viene al mondo.
  2. Un nome viene attribuito al bambino.
  3. Il nome del bambino viene registrato nella cartella clinica dell’ospedale. Nasce (un’altra nascita?!) l’identità tra il nome e il corpicino in carne ossa e sangue.
  4. Il nome del bambino viene registrato all’anagrafe del “COMUNE di residenza“. Nasce così (un’altra volta ancora?!) la persona fisica, soggetto di diritto ormai del tutto slegato da quel bambino vivo, in corpo vivente di carne ossa e sangue del punto 1.

Quest’ultima nascita riguarda dunque solo la persona fisica non il povero neonato.

Capacità giuridica

Ora vediamo cosa dice la pretesa legge del “bel paese” in merito a questo bambino appena nato: Art. 1 CC (codice civile): “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita.”
Hai notato la parola “subordinati”? E’ qui indispensabile fare una precisazione: il cosiddetto Codice Civile non definisce la capacità giuridica, stabilisce solo quando si acquista. Nondimeno la capacità giuridica è il fondamento stesso del diritto. Incluso il diritto codicistico.
Ma come? la pretesa legge ci dice che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e poi trascura di dire cosa è questa capacità giuridica? E poi…si acquista? Ma chi l’acquista? Se qualcuno l’acquista certo ci deve essere chi la vende, no? Non siamo ancora nati che già stiamo commerciando o ancor peggio qualcuno sta commerciando alle nostre spalle, sulla nostra pelle?

Persona Fisica

E cosa dire della fantomatica persona fisica che da il nome al primo Titolo del CC. Il Titolo I Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262) “Delle persone fisiche” (Codice civile, LIBRO PRIMO, Delle persone e della famiglia). Nella vita hai incontrato e incontrerai moltissime volte questa persona fisica nella presunzione che questa sia un uomo vivo in carne, ossa e sangue come quel bambino di cui sopra. Persona che già nei primi articoli della COSTITUZIONE ITALIANA appare tanto enfatizzata laddove si parla di personalità, condizioni personali e persona umana. Tuttavia, neppure nella COSTITUZIONE ITALIANA troviamo una definizione di persona. Strano vero? Il mistero si infittisce!

Cercando nel Codice di Diritto Canonico

Ecco però che, cercando bene, puoi trovare tracce della persona, se non nel diritto civilistico italiano, almeno nel Codice di Diritto Canonico, canone 96: Mediante il battesimo l’uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri, in quanto sono nella comunione ecclesiastica e purché non si frapponga una sanzione legittimamente inflitta.Incorporato alla Chiesa di Cristo…un altro meccanismo di incorporazione!
Ora che siamo giunti alla persona abbiamo qualche elemento in più per riflettere su cosa sia questa proprietà personale, e per quale ragione sia privata, ovvero ripeto, sottratta a qualcosa o qualcuno e chi sia questo qualcuno. Ma questo lo vedremo nella prossima puntata, ora prendiamoci il tempo di riordinare i neuroni!

About mila solaris

Un uomo può davvero parlare di se come se si conoscesse? Solo una cosa non è mai cambiata in tanto tempo e questo è un aspetto vero e reale: ho camminato sulla via della conoscenza, sempre. Talvolta distratto dalla mondanità, è innegabile…come tutti sanno tira più un pelo di figa che un carro di buoi, ma io son passato subito ai motori a scoppio e quindi forse questo mi ha salvato! https://quartattenzione.net/about-quarta-attenzione/mila/

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