Poteri delegati o Delegati al potere?

poteri delegati o delegati al potere? quartattenzione.net

Tempo fa ho sentito una massima che suonava più o meno in questo modo: “Se hai capito bene una cosa, per tanto tecnica che sia, e la sai spiegare con parole semplici anche a tua nonna, allora l’hai capita davvero. Ti dico che è davvero così, a patto di scendere al compromesso di sacrificare un poco l’esattezza dei termini e un certo grado di dettaglio. Vediamo dunque se riesco a spiegarti bene cosa sono i poteri delegati.

Postulati

Per spiegare bene “la questione poteri delegati” è necessario tuttavia fare dei postulati o almeno essere d’accordo su alcuni fatti che entrambi, l’oratore e l’ascoltatore, condividono. Devo quindi scrivere questi postulati presupponendo che, pur nella loro necessaria approssimazione, tu li condivida e sappia di cosa sto parlando.

  1. Ci sono, approssimativamente, tre categorie di moneta: la moneta corrente, la moneta elettronica, moneta scritturale.
  2. La moneta odierna in generale (L’ Euro, il Dollaro, etc.) è puramente rappresentativa, cioè rappresenta un valore che non possiede in sé.
  3. La moneta deve essere accettata tramite consenso, ovvero il suo valore deve essere riconosciuto dalla gente. Di conseguenza il valore, alla moneta, viene dato dalla gente tramite consenso e accettazione di quella specifica moneta o carta-moneta o banconota.
  4. In linea di massima chiunque può stampare delle banco-note, ma il problema è farle accettare, ovvero raccogliere il consenso necessario a fare riconoscere il valore simbolico che essa pretende di rappresentare.
  5. Se le banconote sono uguali o simili a quelle stampate da altri, questo non rispetta il copyright e dunque iniziano i guai.

Ciò che ci dicono

I media e l’informazione di regime ci raccontano che:

  1. L’euro è la moneta condivisa tra tutti gli Stati Europei e che gli Stati si sono accordati per stampare una moneta unica per favorire il libero commercio, etc.
  2. Lo Stato Italiano ha delegato, come molti altri stati della Unione Europea, la facoltà di creare carta-moneta, nello specifico banconote, alla Banca Centrale Europea (BCE) tramite il trattato di Maastricht.
  3. I singoli stati UE possono battere un limitato numero di monete metalliche in base alle autorizzazioni della BCE
  4. Lo Stato Italiano, attraverso la Banca di Italia, o Bankitalia, ammesso e non concesso che siano la stessa cosa, ha stampato le lire fino al 2002 in piena sovranità monetaria.

Ciò che non ci dicono

Per contro i media e l’informazione di regime non ci raccontano che:

  1. Nel 1944, a seguito della conferenza internazionale di Bretton Wood, fu deciso, da una larga parte di stati al mondo, che la convertibilità moneta-oro veniva mantenuta solo per il dollaro dalla FED. Tutte le monete degli altri stati mantenevano una convertibilità in oro indiretta attraverso la mediazione-conversione con il dollaro.
  2. Tuttavia, il punto di cui sopra è venuto meno nel 1971, quando anche “USA” ( la FED) abbandonò la convertibilità dollaro-oro mettendo nella cacca tutti gli altri sistemi monetari.
  3. Quindi, dal 1971 la convertibilità delle monete legate al dollaro (compreso oggi l’euro) è zero, pertanto non esiste moneta con un contro-valore reale.
  4. Il trattato di Maastricht ha definitivamente ceduto la sovranità monetaria degli stati alla BCE, nella presupposizione che questi l’avessero realmente.
  5. La Banca di Italia è la banca dello stato italiano solo in apparenza, limitatamente al nome, visto che le quote di proprietà della suddetta appartengono a banche “private” tra cui:
    1. Intesa Sanpaolo S.p.A. 71.984
    2. UniCredit S.p.A. 38.641
    3. Generali Italia S.p.A. 13.008
    4. Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, in a.s. 12.093
    5. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 9.000
    6. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro 9.000
    7. La lista prosegue

Intesa Sanpaolo S.p.A.

Ecco alcune informazioni interessanti, riportate dal sito ufficiale, sulla banca Intesa Sanpaolo S.p.A., prima per quote di proprietà della Banca di Italia. Nel documento INTESA FUNDING LLC
(a Delaware limited liability company) As Issuer of USCP Notes puoi leggere a pagina 3:

BUSINESS DESCRIPTION
The Intesa Sanpaolo Group is the leading banking group in Italy and one of the top banking groups
in Europe and is the result of the merger by incorporation of SANPAOLO IMI S.p.A. with and into
Banca Intesa S.p.A. which was approved by the shareholders of the two banks on December 1, 2006
and took legal effect from January 1, 2007.

Lascio a te il gioco di andare a vedere chi sono gli azionisti di INTESASANPAOLO.
Inoltre, nota bene quali nomi compaiono nel SUMMARY OF THE USCP TERMS (USCP sta per United States Commercial Paper. La Commercial Paper è la carta commerciale, nel mercato finanziario globale, ovvero una cambiale non garantita con una scadenza fissa) a pagina 2:

USCP Dealers
Banc of America Securities LLC
Intesa Sanpaolo (formerly Banca Intesa) SpA, New York Branch
Citigroup Global Markets Inc.
J.P. Morgan Securities Inc.
Lehman Brothers Inc.
Merrill Lynch Money Markets Inc.
Morgan Stanley & Co. Inc.

USCP Agent:
Deutsche Bank Trust Company Americas

Proseguendo questa piccola indagine scopro che il gruppo SANPAOLO è registrato presso il DELAWARE, alla voce SAN PAOLO e INTESA SANPAOLO, e presso il DELAWARE rilascia periodici report.

Intesa Sanpaolo S.p.A. presso Delaware

Delaware – Intesa Sanpaolo

Intesa San paolo - Delaware

Delaware – Intesa San Paolo

UniCredit

Ecco invece informazioni interessanti sulla banca UniCredit, seconda nella classifica degli azionisti di Banca di Italia, anche essa registrata presso il DELAWARE alla voce UniCredit.

UniCredit presso Delaware

Delaware – UniCredit

Voglio evidenziare che il Delaware è anche detto “il primo stato” degli Stati Uniti d’America ed è considerato un paradiso fiscale, rispetto a molti paesi occidentali, e in USA ha una sua giurisdizione, del tutto particolare.

Intesa San Paolo e UniCredit sono dunque anche e soprattutto banche americane e per questo, garantite dalla FED, ovvero un’altra banca americana. E chi controlla la FED US? Una manciata di banche tra cui la  Israel Moses Seif Banks of Italy …ti dice nulla? Mai sentito parlare delle banche vaticane A.P.S.A e IOR?

Banca di Italia

Tirando le somme, e senza divagare, pare che la Banca di Italia sia posseduta da banche che sono tutt’altro che “pubbliche”, e che, fra l’altro, rispondono a ordinamenti giuridici oltreoceano essendo ivi registrate. Non escludo che trattandosi di multinazionali siano parimenti registrate presso altri pretesi stati o città stato, come NewYork City. Ma quali conseguenze può avere questo fatto? Quale relazione con le quote di proprietà di una banca che avrebbe dovuto essere Italiana? Che avrebbe dovuto creare denaro su delega (poteri delegati) di uomini di questa nazione?

Banca Centrale Europea

Ora veniamo alla Banca Centrale Europea. Di chi sono le quote di proprietà di questa banca?
Le prime tre banche “nazionali” in cima alla piramide degli azionisti sono la Deutsche Bundesbank, Banque de France, Banca d’Italia.

azionisti BCE e FED

Azionisti BCE e FED

Da questo si potrebbe desumere che non è la BCE a controllare e decidere le politiche della banche Statali, per delega, ma viceversa. Potrebbero essere le banche “private”, di diversi “Stati”, in forza delle quote di proprietà possedute dalle banche presuntivamente nazionali, a decidere le politiche delle Banche Statali. Queste potrebbero davvero essere “l’uomo dietro le quinte” al controllo della politica monetaria Europea, con tutti gli annessi e connessi.

Ovvia deduzione ma non del tutto esatta, perché presupporrebbe che gli Stati fossero realmente poteri delegati da uomini vivi in carne ossa e sangue. Tuttavia, cosa accadrebbe se questi uomini, per ignoranza, si fossero identificati in finzioni giuridiche già di proprietà delle stesse società private (Stati), dai nomi altisonanti quali Stato Italiano o La Repubblica Italiana? E se tali uomini avessero votato, attraverso queste finzioni giuridiche? Ovvero, avessero dato il loro doppio inconsapevole consenso disinformato, prima delegando tutti i poteri alle finzioni giuridiche, dette “persone” (non di loro proprietà), e poi attraverso queste votando le società private di cui sopra?
Alla luce di questo mi chiedo se ancora, e davvero, esiste il problema di stabilire cosa sia pubblico e cosa non lo sia, e se abbia senso ancora porsi questa domanda.

Dov’è il problema dei poteri delegati?

  1. Questo presunto Stato non è una “nazione” rappresentante un insieme di uomini in carne, ossa e sangue.
  2. Questo presunto Stato è delegato da finzioni giuridiche a loro volta solo apparentemente, e in modo fraudolento (vedi atto di nascita) rappresentanti, ma non appartenenti, agli uomini della nazione.
  3. Questo presunto Stato, a cui sono stati delegati tutti i poteri, delega il potere di creare moneta a una o più banche “private”.

Uno stato eletto da finzioni giuridiche, alienate dagli uomini che pretendono di rappresentare, è uno stato alieno che si regge sulla finzione.

Ecco il punto. Lo stato è intrinsecamente, in quanto tale, una finzione giuridica, infatti non lo puoi toccare né vedere né parlarci. Tuttavia, dovrebbe essere un’istituzione di natura sociopolitica al servizio di uomini o al limite essere una società di servizi istituita da uomini in carne, ossa e sangue per erogare loro dei servizi. La costituzione dovrebbe essere nient’altro che un capitolato di servizi e del come erogarli. Le leggi dello stato dovrebbero essere delle regole condivise dagli uomini, atte a facilitare le interazioni (non i rap-porti) tra loro. Sembra invece che ci troviamo di fronte alla situazione contraria. Il presunto stato assume il cittadino (altro tipo di finzione giuridica derivante da quella di persona) che ha ricevuto inconsapevoli deleghe da parte dell’uomo reale. Esso alla fine si trova a lavorare impiegato di quella società della quale avrebbe invece dovuto essere il fondatore e azionista.

Se domani mi assumono alla NASA e vado su Marte, credete che potrò piantare la mia bandierina* (sovrana) su Marte o che la dovrò piantare per conto della NASA, società per la quale lavoro e che mi ha assunto?

Il tentativo OPPT

Nel 2013 un (allora) “avvocato” statunitense, Heater Ann Tucci-Jarraf aveva fatto (tra le tante cose) un ragionamento semplicissimo: se gli uomini sono davvero gli istitutori delle società chiamate “stati”, e visto che tali società sono tutte invero “private” aziende, allora le medesime avrebbero dovuto distribuire i dividenti a tutti gli uomini, nella loro veste di azionisti, piuttosto che condividere con essi soltanto il debito, il così detto debito pubblico.

Tuttavia, di fronte al fatto che i proprietari delle società “stato” non sono uomini, ma altre società aventi solo il nome uguale a quello posseduto dai presunti uomini, sorge allora la necessità, da parte di questi uomini, di riappropriarsi del proprio nome prima di poter reclamare altri diritti, visto che tale nome è registrato e da quelle società private dette Stati.

Un tentativo per risolvere il problema venne fatto da Heather Ann Tucci-Jarraf e altri due uomini in carne ossa e sangue, Claeb Paul Skinner e Hollis Randall Hillner, che crearono un mega trust mondiale, OPPT (One People Public Trust) che includeva tutte quelle finzioni giuridiche rubate agli uomini, ma la cosa non ebbe del tutto successo per mancanza, direi, di consenso informato.

Semplice semplice…e invece…

In ogni caso dimmi, quanto ci siamo allontanati dalla possibilità di questi uomini reali di delegare davvero e direttamente il potere di stampare una moneta che rappresenti le ricchezze della loro terra natia? In una nazione semplice semplice, ricca di risorse di ogni tipo come è la penisola italiana, il problema dovrebbe essere come ripartire la ricchezza di terreni fertili, risorse aurifere e minerarie, etc., tra i nativi.

Assistiamo invece ogni giorno a lotte invereconde per l’accaparramento di un denaro che ha solo valore “legale”, moneta a corso forzoso, perché non garantita da un reale controvalore, a meno che sia tu, proprio tu a darle quel valore, attraverso un consenso disinformato e sotto costrizione (forzoso appunto). Questo in prima battuta si origina dall’accettazione inconsapevole della valorizzazione del “capitale umano” (vedi istat) operata a principiare dal primo atto fraudolento, ovvero il contr-atto di nascita, e poi dall’obbligazione che questo va a garantire, infine dall’accettazione di quel valore attraverso la moneta che ti viene prestata che devi restituire o con il lavoro o con altra moneta sempre creata con lo stesso meccanismo.

Contr-Atto di nascita

Poiché l’atto di nascita è un contratto unilaterale, che ti sottrae il valore del tuo corpo-mente, per prepararlo alla capitalizzazione, tu diventi, da quel momento, un debitore a vita e così non esiste moneta FIAT che ti possa salvare da questo, anzi l’accettarla come valida peggiora la tua situazione.

In ultima analisi non è del tutto vero che la moneta non ha più un controvalore come lo aveva un tempo. La moneta ha come controvalore molto di più dell’oro. Ha il tuo corpo, la tua vita, la tua attenzione, te come schiavo, abilmente “obbligato”, “bondizzato”. Questo fatto però, uno Stato o una Banca non può dirtelo, pena la fine del gioco.

*Curiosità: sai chi ha piantato più “bandierine” nel mondo? Manco a dirlo, la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana con le sue croci, cappellette, e templi.
Per indorarti la pillola fatti due risate con La Saga di Biorn.

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