Scienza-religione-legge

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Onorevole uomo vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue, oggi voglio focalizzare la tua attenzione su un aspetto talvolta celato riguardante la trina manifestazione della scienza-religione-legge.

Trinità

Forse ti era sfuggito, ma la scienza-religione-legge è davvero una trinità, divinizzata oltre ogni dire da tempo immemorabile. Comprenderai nel corso della lettura la ragione per la quale il riconoscimento di questo fatto sia così rilevante per l’uomo che cerca la libertà di pensiero, parola e azione.

Ho già scritto in altri post del profondo legame che vede la religione e la legge unirsi in modo inscindibile. Tuttavia, la scienza (la presunta scienza) è stata, fin da tempi antichi, messa, non a caso, in una posizione apparentemente contrapposta alle prime due. Una contrapposizione manifesta rispetto alla religione e più celata rispetto alla legge.
Sono certo che a questo punto ti sarai già chiesto perché ho scritto “apparentemente contrapposta”. Ti basti notare quanto la scienza stessa sia sorretta e governata dalle sue specifiche “leggi”. Leggi della fisica o fisica conforme alle leggi?

Dogma e postulato

Ebbene, se provi a sostituire il lemma dogma al lemma postulato avrai una prima intuizione sul tema.
Non approfondisco in merito ma mi addentro invece nello spinoso terreno delle definizioni e delle nozioni.
Ricorderai che nella legge la nozione predefinita e certa di uno specifico vocabolo è presupposto indispensabile all’uso del medesimo in materia.

In altre parole non azzardarti a usare parole delle quali non conosci il significato giuridico in modo esaustivo, pena l’insostenibilità delle tue affermazioni e indifendibilità delle tue posizioni.

Conoscere

Il discorso tuttavia non si esaurisce qui, perché spesso, se non sempre, una nozione si fonda su altre precedenti e così via, fino al limite della percezione di questo mondo così come lo conosciamo.
Già con-(n)oscere da cui “conoscenza” da cui scienza. Il fatto, e dico fatto, impressionante è che la scienza, con i suoi postulati e dogmi, è stata ed è trattata da lungo tempo come una religione dall’uomo medio. Infatti, questi non si prende mai il disturbo di verificare se quanto afferma la presunta scienza ufficiale sia effettivamente vero e riscontrabile, piuttosto che una delle tante possibili interpretazioni di fenomeni, spesso incompresi.
Per questo motivo nei mesi scorsi abbiamo più che mai letto tante notizie discordanti sul “babbionavirus”. Del tipo esiste, non esiste, non è mai esistito, si è estinto, non è un virus ma un altro fenomeno, si sta per ripetere o no, etc.

Trascurando media e social media, la stessa comunità scientifica è incredibilmente divisa sull’argomento. Fino ad arrivare ad affermazioni, sconcertanti ma a mio avviso veritiere, come quelle di Stephan Lanka, il quale asserisce la totale inesistenza e non dimostrabilità del virus in sé. Di qualsiasi natura esso sia, non solo “babbionavirus”.

Legge che non protegge

Ora mi chiederai cosa ha a che fare questa storia con la legge.
Bene, solo per ricapitolare alcune puntate passate, siamo qui a discutere di legge io e te, oggi, per un preciso motivo. Ci siamo accorti che questa presunta legge (dello STATO), così come l’abbiamo esperita fino a ieri, non solo non ci protegge affatto ma è derivata a tal punto da diventare una minaccia e lesione per l’uomo consapevole e in onore.

Meccanismo diabolico

Il solo fatto che la legge dello STATO sia divenuta così complessa da richiedere specialisti di settore per applicarla, obbligando i malcapitati uomini che pensano di difendersi per qualsivoglia vicenda a delegare i loro poteri a suddetti agenti, mostra la diabolicità del meccanismo.

Scienza-Religione-legge

Ancora non è tutto però. A molti è sfuggita la forza che la religione ha esercitato sul “legislatore”, in ogni angolo del pianeta, fin dal suo principio, forse perché hanno ignorato la genesi stessa della legge.
Ad un numero ancora maggiore è sfuggito quanto la scienza stessa abbia, con i suoi dogmi e postulati, creato delle descrizioni che poi il legislatore ha pensato bene di regolamentare, a prescindere dal fatto che fossero solo alcune tra le tante possibili interpretazioni (a questo punto) pseudoscientifiche, della realtà, e non la realtà stessa.
Questo sempre che qualcuno sappia, su questo pianetino blu, cosa è la realtà.
Ecco che abbiamo assistito nei mesi scorsi al fiorire di decreti e decretucci. Meri regolamenti interni validi solo all’interno della corporation REPUBBLICA ITALIANA, sempre che la medesima non sia definitivamente fallita, in quanto (ma non solo) franchiseing, a gennaio 2020 come accaduto per la corporation STATI UNITI D’AMERICA.

Suddetti decreti normavano e regolamentavano una emergenza epidemiologica basata su ipotesi scientifiche e non su realtà riscontrate.

Non apro qui il vaso di pandora della ORAGANIZZAZIONE MONDIALE PER LA SANITÀ e delle relazioni tecniche degli specialisti di settore mai pervenute su alcun tavolo. Se vuoi però indaga, scoprirai … mer-da-viglie! Come suole spesso dire Stephan Lanka, e non lui solo, mostratemi un viurs al microscopio e provate che fa effettivamente quello che descrivete voi.

DNA

Tuttavia non ho aperto il tema “babbionavirus” per discuterne in questo post, è stato solo un esempio. Ora faccio l’esempio del famosissimo DNA ahahah, notissima catena di cromosomi che caratterizzerebbe molte forme di vita su questo pianeta. Peccato che anche questo insospettato protagonista, acido desossiribonucleico, veda la comunità scientifica divisa e incerta sulla sua descrizione e funzione, sulle sue caratteristiche immodificabili o modificabili, sulla effettiva e comprovata efficacia di questo mezzo per dimostrare la paternità e maternità di un pupetto, etc.

Nondimeno anche qui il legislatore ha pensato bene di scrivere leggi e leggiucchiole per normare il trattamento dei dati relativi al DNA, la proprietà del DNA, etc.

Il punto è: se anche il DNA è solo una descrizione approssimativa, prettamente particellare, chimico fisica, nei limiti delle due predette discipline, della complessa forza che determina la formazione di un uomo, cosa succede se quell’uomo, prendendole per vere e assolute, intraprende una battaglia per difendere il “suo” DNA? O se ne intraprende una per difendere la sua progenie sulla base di questo dato “genetico”? Che vinca o perda quella battaglia, al suo principiare è già stato sconfitto (paradosso) perché non ha messo in discussione quella descrizione.

Hai mai…

Hai mai visto il tuo DNA? e se anche avessi visto qualcosa che qualcuno ti ha detto essere il DNA, sai se quanto hai visto è il tuo DNA? Se mostri a tuo figlio un cristallo di sale senza che lui ne abbia mai visto uno prima e gli racconti che è un pezzo del suo corpo che gli è stato rubato da piccino forse un giorno si attrezzerà per riappropriarsene oppure si rassegnerà al fatto che tu possieda una parte di lui.

Se mostri ad un uomo un campione del suo sangue che gli è stato appena estratto, con il suo consenso, e lo convinci che a quel punto, poiché hai un flaconcino del suo sangue, hai potere su di lui, allora lo avrai in pugno.

Capisci? non siamo lontani dal vudù africano! Ti stacco un capello, ho il tuo DNA, quindi ho la proprietà del tuo DNA perché l’ho codificato e quindi è mio così tu sei mio.

Ti accorgi da quanti postulai è sorretta questa mia affermazione?

Ecco come una scienza basata sull’infinitamente piccolo e non direttamente percettibile tramite i tuoi 5 sensi diventa una religione. Un set di credenze che ti possono trascinare in un campo di battaglia nel quale magari combatti per salvare la tua anima. Un’ anima che forse manco ti sei preoccupato di percepire fino a ieri, sempre che poi il termine anima abbia per te lo stesso significato che tu pensi abbia per l’eventuale ladro di anime che te l’ha sottratta.

Facciamo finta che…

Andiamo ancora più a fondo e facciamo finta che il DNA di cui parlavamo innanzitutto esista, sia reale e faccia quello che ti hanno detto. Fingiamo che il legislatore ne abbia anche dato una nozione precisa. Hai gli strumenti per analizzare il tuo DNA? Se non li hai allora sei nelle mani di quelli che hanno detti strumenti, che controllano gli agenti che li usano e degli ospedali nei quali lavorano.

Cosa potresti mai fare se intenzionalmente o accidentalmente dovessero darti le analisi di un DNA che non è il tuo? Faresti un battaglia per difendere dei dati dei quali un giorno potresti scoprire non essere il proprietario?
Alcuni agenti corporativi hanno scambiato bambini nelle culle da secoli a questa parte, quanto più facile è scambiare una cartella clinica? Intanto però tu hai dato il tuo consenso e accettato un contratto ben più subdolo, infinitamente più subdolo.
Hai delegato ad altri la verifica di cosa è reale o no, all’analisi chimico-fisica e microscopica, trascurando l’unico dato incontestabile del quale puoi avvalerti ogni giorno.

TU sei cosciente di te medesimo qui ed ora, il tuo sangue non lo è.

E cosa mi dici della cacca che il pupetto ha fatto in ospedale i giorni successivi al parto? Anche quella è parte del suo corpo, ci sono frammenti di pelle dell’intestino, cellule morte di vario tipo (sempre che esistano le cellule e abbiamo le proprietà che ti hanno insegnato a scuola). Allora chi possiede la sua cacchina possiede tuo figlio? E la placenta? E’ consapevole di sé? Se non lo è allora come la mettiamo?

Protocolli

In questi mesi sta emergendo in tutto il mondo una situazione sconcertante ma non nuova in sé. I medici e gli infermieri di tantissimi ospedali nel mondo, per non incorrere in problemi con le loro direzioni e con la legge, hanno eseguito dei protocolli-babbionavirus predefiniti ogni volta che si presentava un malcapitato in ospedale. Detti protocolli, talvolta volutamente o “accidentalmente” molto approssimativi, invece di curare diverse “patologie”, potrebbero aver assimilato casi anche molto differenti tutti sotto l’unico ombrello del “babbionavirus”. Cosa pensi succederebbe se in ospedale scambiassero un tuo eritema alla pelle per lebbra? (do per vere queste patologie solo a titolo di esempio). Ti tratterebbero con dei farmaci a dir poco “pesanti”. Forse sono stati intombati un sacco di uomini solo un poco ansimanti ed ansiosi forzando la mano all’effetto nocebo.

Ecco, spero che questo post ti aiuti a non fidarti della scienza più di quanto non lo fai della religione. A non fidarti della scienza-religione-legge.
Se vuoi credere nella scienza, allora d’accordo fallo, ma sappi che per detta scienza presto potresti passare dalla chiesa all’ospedale e in in quattro e quattr’otto comodamente coricato in eterno riposo sotto i due metri di terreno, che infine tutti avremo.

La scienza è una descrizione e una credenza come qualsiasi altra cosa afferente allo scibile umano.

1 comment on “Scienza-religione-legge

  1. Michele

    Ciao Mila, curiosità: mi sono perso qualcosa a Gennaio 2020 ? Mi specifichi cosa è successo alle corporation ? Grazie
    omissis…sempre che la medesima non sia definitivamente fallita, in quanto (ma non solo) franchiseing, a gennaio 2020 come accaduto per la corporation STATI UNITI D’AMERICA.

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